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Delitti in palcoscenico – La commedia poliziesca a teatro negli anni ’30

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Esercizi di Memoria
Mercoledì 11 Aprile 2018 / ore 19.00
Ex Convento San Francesco – Pordenone
Capienza: 130 persone

Luciano Roman legge testi di Giuseppe Romualdi con la partecipazione straordinaria di Viviana Piccolo.

Forse non tutti sanno che prima dei nostri commissari e marescialli televisivi, prima ancora delle fiction sui delitti irrisolti, addirittura prima ancora dei celebri romanzi «gialli» editi dalla Mondadori, agli albori della passione degli italiani per gli intrighi polizieschi c’erano le commedie teatrali. Veri e propri «drammi gialli», confezionati ad uso e consumo di un pubblico di massa che invadeva letteralmente le platee dei teatri, e che faceva impallidire la prosa ben più famosa di Pirandello o D’Annunzio.

Tra i commediografi che furono più prolifici nel genere vogliamo ricordare Giuseppe Romualdi e Guglielmo Giannini. Autori oggi dimenticati, che negli anni ’30 spopolavano sui palcoscenici di tutta Italia.
Ma, per potersi mantenere in vita, il genere poliziesco dovette destreggiarsi tra mille divieti imposti dalla censura fascista, divieti che, come spesso accade, divennero stimolo per trovare soluzioni nuove e sorprendenti. Tutto questo spiega la scelta dell’ambientazione quasi sempre collocata fuori dal territorio italiano; la nazionalità dei personaggi, quasi sempre inglesi, americani o francesi; È chiaro, infine, che l’idea di un giallo dal finale aperto, ossia senza soluzione o, peggio ancora, senza la cattura dell’assassino, non era neppure concepibile. Leggere alcuni passi dei copioni più celebri ci porterà indietro nel tempo, per scoprire cosa si nasconde dietro i delitti in palcoscenico.

Sul palco a coadiuvare Luciano Roman nella lettura dei testi ci sarà l’attrice Viviana Piccolo.
Intervengono il prof. Paolo Quazzolo – Università degli Studi di Trieste, e Gioia Battista.